Dexit

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Dexit: se la Germania uscisse dall’euro staremmo meglio. Si parla di Dexit con insistenza, tanto per perdere altro tempo, perché non accadrà. La Germania prima dell’euro aveva una moneta fortissima, troppo forte per essere competitiva. Noi eravamo competitivi. Con l’euro (conformato al marco) ha cominciato ad avvantaggiarsi in maniera fin troppo evidente rispetto ai partners europei, ben lieta di mantenere l’euro svalutato per l’arrancare della parte più a sud del continente. Il surplus commerciale della Germania è immane, il surplus delle partite correnti è altissimo mentre dovrebbe stare sotto il 6% – è la regola! – eppure nessuno alza la voce e Merkel continua imperterrita a non rispettare alcun patto, pretendendo dagli altri che facciano i compiti, pena le procedure di infrazione. Ne abbiamo ricevuta una a causa della Fiat, che ha imbrogliato nei test sulle emissioni. La domanda è: che cosa c’entra il nostro paese con la Fiat? E’ ancora italiana, la Fiat?

Il surplus tedesco non serve né ad arricchire i cittadini tedeschi né a rilanciare i consumi interni, né a prtaticare politiche espansive né a migliorare le sorti degli Stati svantaggiati dell’UE. Il caso Grecia – il più svantaggiato dei paesi membri – la dice lunga sulla slealtà tedesca. Quando la crisi greca è scoppiata l’Italia era coinvolta sui prestiti per una cifra tutto sommato irrisoria: meno di due miliardi. Che cosa è accaduto? E’ accaduto che la Germania (e in parte anche la Francia) ha fatto ricadere sugli altri Stati i crediti delle sue banche. L’Italia si è ritrovata con un’esposizione verso la Grecia di ben 40 miliardi. Non sono stati aiutati i cittadini greci come ci è stato detto, sono state salvate le grandi banche tedesche e francesi che avevano esagerato coi prestiti, tanto sapevano già che si sarebbero rifatte sui fessi. Nella trappola è cascata anche la Spagna, e con lei altri. L’abilità strabiliante della Germania consiste nel far sentire in difetto coloro a cui succhia risorse e sangue, accrescendo il debito del PIGS per fare i propri interessi. Tsipras ha venduto il suo paese per il timore di uscire dalla zona euro. Un idiota, un traditore, il quale del resto non ha ricevuto il sostegno di nessuno Stato membro. La Germania ha appena comprato a prezzi di saldo tutti gli aeroporti greci, per non parlare degli altri acquisti e della vergognosa mortificazione di un paese ridotto allo stremo proprio dalle politiche di austerità imposte dalla Troika. Naturalmente se può fare ciò che fa significa che i nostri governanti glielo permettono, accettando supinamente ogni imposizione.

Spingere la produzione, esportare, abbassare i salari, poerseverare con politiche di austerità: ecco quello che fa la Germania, dettando legge e avvalendosi dell’acquiescenza indecente e incomprensibile dei governanti degli altri paesi, approfittando pure delle politiche espansive di Draghi. La Germania non vuole l’unione fiscale perché non le fa comodo. Le fa comodo imporre austerità, mantenere l’euro svalutato e dominare. E’ un vampiro, e noi le sue vittime consapevoli. Una Dexit non è pensabile, e non è pensabile che gli altri paesi membri si uniscano (almeno una parte di essi) per tentare di ridurre lo strapotere teutonico. Chi crede a queste ipotesi è preda di un incantamento.

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