Se Formigoni sapesse

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Se Formigoni sapesse

Un video girato in un aeroporto dall’ involontario spettatore di una scena che sembra lo spezzone di un film di Alberto Sordi ha mostrato a tutti com’è Formigoni quando s’arrabbia. Di solito ha l’aria del chirurgo che aspetta che gli passino l’asciugamano, sussiegoso e consapevole, ma ha rivelato un fare sprezzante e spocchioso strillando, lanciando un telefono sul pavimento. Ha dichiarato di aver agito da maschio senza neppure sospettare d’aver offeso i maschi, perché non tutti pretendono di aver ragione quando hanno torto.

Se Formigoni sapesse che non basta avere le physique du rôle per essere uomini di Stato,

se sapesse che non servono la evve moscia oppure un cinico sarcasmo stile alto-borghese per fare un signore,

se Formigoni sapesse che l’eccentricità del dandy non è sufficiente per essere eleganti

e se sapesse che la frequentazione di un macrocosmo di sparvieri predaci e grifagni non rende importanti

Se Formigoni sapesse che l’abitudine a non attenersi alle stupide regole che ingrigiscono la vita dei più non rende liberi

e se sapesse che l’educazione – ammesso che gliel’abbiano impartita da piccolo – non si riserva ai propri pari ma a tutti

Se Formigoni sapesse che la considerazione per chi lavora lo salverebbe dalla volgarità

Se sapesse queste poche piccole cose non sarebbe Formigoni. Sarebbe un altro, uno senza avversione per la normalità, un uomo privo di quella patologica isteria tipica di chi prova nausea al solo pensiero di sentirsi parte della massa dei carnivori bipedi, la quale per carità può tornare utile ma deve stare alla larga, non contraddire né ostacolare, riconoscendo docilmente la superiorità di chi qualcosa ancora conta e a qualcuno ancora impartisce ordini. E’ anche recidivo: nel 2012 pretendeva di salire su un aereo Air France malgrado fosse arrivato in forte ritardo all’imbarco. Senza dare in escandescenze continuò a insistere e a offendere (“Siete la vergogna dell’Air France“) ma fu tutto inutile perché restò a terra.

Due risate guardando il video all’aeroporto ce le siamo fatte tutti. Lì per lì abbiamo pensato, più che all’arroganza, a una crisi di nervi da stress: fossimo stati suoi amici o parenti stretti gli avremmo consigliato pillole calmanti e una settimana di vacanza in un centro termale per disintossicare il fegato. A riguardare quella sequenza, a riascoltare nuovamente la sua voce da teatro delle marionette e la mitragliata di male parole, inevitabilmente è affiorata la verità: Formigoni è arrogante e coltiva un sogno che non riuscirà mai a comprare. Il rispetto.

Dimenticavo: se noi sapessimo perché Formigoni è sempre in auge non saremmo italiani.

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